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Prodotti tipici canari

Prodotti tipici canari

Un po’ tutte le Canarie sono disseminate da estesi campi di Banani i cui frutti vengono poi esportati in tutta Europa. La competizione con altre zone del mondo (Ecuador, Costa Rica, Colombia etc.), in cui il costo della manodopera degli agricoltori è irrisorio, è possibile solo grazie ad ingenti finanziamenti Europei che possono arrivare fino a 0,3 Euro per ogni Kg di banane  .

Un’altra coltivazione tipica è quella delle Patate, in particolare una specie che fa delle patate di dimensioni piccole (come una pallina da Ping Pong) e, data la croccantezza e bontà della buccia, viene servita e consumata per intero. Piante da frutto subtropicali e tropicali si trovano un po’ ovunque, ma spesso sono relegate ai giardini privati e agli orti; a parte il Banano solo pochi altri frutti vengono coltivati su larga scala, un esempio è la Papaya. Essa, non godendo dei contributi Europei, viene commercializzata prevalentemente per uso locale, infatti è servita a colazione in tutti gli Hotel; superfluo dire che il suo gusto è eccelso e nulla ha a che vedere con quelle Papaye gialline ed insipide che spesso si comprano da noi, ricordo ancora quanto fosse buono lo Yogurt a cui aggiungevo grossi cubetti di questo frutto.
Gli impianti di Banani (date le foglie larghe) delle zone più ventose dell’isola e anche buona parte di quelli di Papaya erano protetti da strutture frangivento ed, in alcuni casi, anche da vere e proprie serre, inoltre i caschi di banane destinati ad uso locale non venivano raccolti acerbi, ma quasi a maturazione e, per evitare attacchi da parte di insetti e marciumi vari, venivano incappucciati con un sacchetto di stoffa di colore bianco.
Diffusa, soprattutto nelle isole di Lanzarote e Fuerteventura, è anche la coltivazione dell’Aloe vera, pianta che, in questi posti, ha trovato le condizioni climatiche ideali per il proprio sviluppo.
Le foglie dell’Aloe vera vengono raccolte e lavorate sul posto, al fine di ottenere prodotti cosmetici.

Gel, succo e cosmetici a base di aloe vera barbadensis miller coltivata, prodotta e lavorata alle Canarie

Esistono più di duecentocinquanta varietà di Aloe. Quella di maggior qualità e maggior contenuto di aminoacidi, oligoelementi, proteine, minerali, polisaccaridi, enzimi ecc.. è l’Aloe Vera Barbadensis Miller, della famiglia delle Liliacee, varietà usata per il processo di estrazione del gel e del succo 100% naturale; quest’ultimo diffusamente usato per la realizzazione di prodotti cosmetici di qualità.L’efficacia e il livello qualitativo dei prodotti è direttamente proporzionale alla percentuale di aloe  contenuta nelle varie creme, maschere, shampoo, saponi, deodoranti ecc. ecc.
Gli arabi, i greci e i romani, fra le altre culture, usavano l’Aloe per la guarigione di molteplici malattie, come testimonia il libro egiziano dei remedi Papiri “Papiro Ebers” redatto nel anno 1550 ac. Hipocrates il padre della medicina, parla dell’Aloe (375 anni a.c.) e dei suoi grandi poteri curativi.
Molteplici studi dall’antichità fino ad oggi, parlano dell’Aloe come pianta medicinale. In numerose pubblicazioni tecniche di Università Internazionali si è dato gran diffusione dell’Aloe Vera per uso Parafarmaceutico e di cosmetica in generale, classificando l’Aloe Vera come un scatola di pronto soccorso vivente.
Si iniziò ad usare di nuovo l’Aloe negli anni 30, per guarire le bruciature, le ulcere e le pelli squamate, dovute all’uso dei primi raggi X, ed è tutt’ora molto usata in tutto il mondo.
I principali coltivatori di aloe Barbadensis Miller delle Canarie, i quali producono in proprio anche il succo e il gel,  utilizzano sistemi di coltivazione Biologica; questa caratteristica viene documentata mediante apposita Certificazione profusa dal Registro del Consiglio Regolatore dell’Agricoltura Biologica (C.R.A.E.).

Applicazioni d’uso dell’aloe Barbadensis Miller

Per la cura dei capelli e della fibra capillare

Applicare dopo il lavaggio dei capelli, massaggiando dolcemente, previene la caduta dei capelli, evita la forfora, rinvigorisce e dà lucentezza.

Macchie scure della pelle

Le macchie scure sono prodotte dall’iper pigmentazione in determinate zone della pelle e possono essere normalizzate applicando il gel o il succo nelle zone affette.
Il contenuto di tirosinasa insieme ad altri componenti biogenici dell’Aloe, ferma la produzione di melanina, e con dei trattamenti prolungati (minimo 5 mesi) si riducono o eliminano le macchie.

Reuma,Artritis e Artrois

Applicare garze imbevute in estratto o gel, sulla zona affetta mantenendoli il più a lungo possibile (più comodo di sera), riduce notevolmente il dolore e ha un intenso effetto antiflogistico.

Pelle Striata

Applicare il prodotto nella zona addominale durante la gravidanza e dopo il parto, ridurrà notevolmente le strie. Altrettanto efficace in caso di striature dovute ad un brusco aumento o diminuzione di peso. Applicare 2 o 3 volte al giorno durante 3 o più mesi.

Cura del viso

Le rughe, le borse sotto gli occhi ecc.. sono formazioni edematose provocate d’un eccesso d’acqua fra gli strati della pelle, che crea un indebolimento di elastina nelle fibre.
Applicando il gel o l’estratto 2 volte al giorno mediante un leggero massaggio facciale, i componenti naturali dell’Aloe puliscono i pori ed i condotti delle ghiandole in profondità, facilitando l’eliminazione dell’edema e stimolando la sintesi del collageno e delle fibre elastine, ottenendo così un a pelle tersa e sana.

Affezioni di funghi

Il prodotto è molto efficace nel trattamento e nella prevenzione del “piede d’aletta”, infezioni di funghi che attaccano ai piedi.
Imbevere una garza in estratto di Aloe e collocarla nella zona affetta, fissarla con una calza (possibilmente di cotone) e lasciarla agire per tutta la nottata, ripetere questa operazione fino alla totale scomparsa dell’affezione.

Acne

Le caratteristiche battericide e rigeneranti dei componenti naturali dell’Aloe, come l’aloeurucina e la fenilanina, attivano le cellule epiteliali per permettere il drenaggio delle impurità della pelle riattivando simultaneamente la rigenerazione cellulare.
Applicare garze imbevute nello estratto d’Aloe una o due volte al giorno per almeno 20 minuti nelle zone affette, continuare il trattamento per 2 o 3 mesi.

Cura del Corpo

Elimina le impurezze, da sollievo e tonifica la pelle di tutto il corpo, usare l’estratto o gel dopo la doccia.

Bruciature

In caso di bruciature di calore o fuoco applicare immediatamente del gel per ridurre la formazione di vesciche e alleviare il dolore.

Doposole / Ustioni Solari

Si possono usare, indifferentemente, specifici prodotti realizzati ad hoc o direttamente sia il succo che il gel di aloe; questo sia in funzione di un’esposizione al sole o dopo un trattamento estetico di solarium.

Gambe stanche

Applicare l’estratto o il gel su gambe e piedi, con un leggero massaggio fino al totale assorbimento. Ideale per gambe e piedi gonfi, e per le varici (non ulcerate).

Alterazione del collagene della pelle(Eccemi, Psoriasi,ecc. ecc.)

Applicare garze imbevute in estratto o gel di aloe sulla parte affetta, fissandole con una benda se la parte affetta lo permette, mantenere le garze applicate durante tutta la notte. Continuare con il trattamento per 3 mesi.
Questi non sono tutti gli usi e le applicazioni che vedono come protagonista l’aloe che i prodotti realizzati con la stessa, ci siamo limitati ad elencare gli utilizzi più frequenti.

Osservazioni Generali

Il gel o l’estratto di aloe che InfoCanarie promuove sono prodotti elaborati e testati con il massimo rigore, con il fine di ottenere un’ottima qualità in ogni lotto di produzione.Alla sostanza base impiegata, Aloe puro, ottenuto dallo spolpo della foglia, se vi sono aggiunti un minimo di conservanti, con l’unico scopo di stabilizzarlo per un uso prolungato.
Abitualmente vengono usati : Vitamina C (come antiossidanti), Sorbato Potassico (come antifungicida) metabisulfito Sodico (come antibatterico e antiossidante) e Vitamina E (come antiossidante e per ottenere l’effetto naturale dei componenti dell’Aloe). Nel Gel di Aloe, si aggiunge anche Carbopol 940 (gelificante innocuo), per ottenere la giusta densità.
Vi consigliamo, per una corretta conservazione ed efficacia dei  prodotti, una volta che questi sono stati aperti, di chiuderlo correttamente e di conservarlo nel frigorifero fino al prossimo utilizzo; comunque mai riporli in congelatore
Informazioni recuperate da : infocanarie e viaggioinspagna.it

e da
 http://www.myangelicart.com/it/proprieta-dellaloe-vera/

 
La cucina delle Canarie è semplice e per nulla elaborata. L’ingrediente principale di quasi tutti i piatti è il Gofio, che si ottiene tostando farina di grano o di mais. Il Gofio è un prodotto che risale ai Guanches, gli abitanti pre-ispanici poi sterminati durante la colonizzazione delle Americhe. La fantasia con cui i Canari usano il gofio è senza limiti; lo sciolgono nel latte caldo a colazione, ma lo usano anche per amalgamare il brodo di pesce, carne o verdura fino alla preparazione di una specie di pane (“gofio amasado”) o per i dolci, come la mousse o il budino di gofio. Insieme al gofio, dalla tavola delle Canarie non mancano mai le salse piccanti le “mojos” elaborate in decine di modi diversi. La base è sempre la stessa: aglio, sale, olio, aceto ed erbe aromatiche. Nel “mojo picon” si aggiungono pepe, cumino e peperonciono, mentre nel “mojo verde”, usato soprattutto per i piatti di pesce, ci sono prezzemolo e coriandolo. Il “mojo rojo”, a base di peperoncino è piccantissimo e si usa soprattutto per i piatti di carne.

Pesce, patate e carne

Le patate “papas”, sono il segno più evidente del rapporto che da sempre lega le Canarie con le Americhe. Le patate sono alla base di uno dei piatti tipici più importanti della cucina locale, le “papas arrugadas”, piccole patate cotte senza sbucciarle in acqua molto salata, quasi sempre acqua del mare e accompagnate con “mojo verde” o “mojo rojo”. Non può mancare il pesce, di ogni tipo: dentici, cernie, tonni, sgombri, sardine, sugarelli ma anche specie meno conosciute come salpe e pagri. Il pesce principale della cucina locale è comunque la Vieja, chiamto anche pesce pappagallo a causa del suo manto colorato e striato. La carne è bianca, morbida e squisita. I piatti di pesce più conosciuti sono questi: i “tollos”sono piccoli squaletti che vengono essiccati al sole e conservati sotto sale; il“sancocho”, con le cernie lesse preparate con patate, patate dolci e salsa piccante;il “pescado encebollado”, in cui al pesce si aggiunge una salsa di pomodoro e cipolle; c’è poi l’”embarrado de atún fresco” , il tonno fresco marinato e infine il “salpicón de pescado”, un’ insalata di pesce misto con verdure. Sempre dal mare limpido delle isole arrivano molluschi, crostacei e frutti di mare, tra cui spiccano i i “burgaos”, dei crostacei tipici dell’Atlantico e l’aragosta canaria, dal sapore straordinario. Tra i piatti di carne, il più amato dai locali è il “conejo en salmorejo” (coniglio marinato).

I dolci e i vini

Mentre i primi e i piatti di pesce sono simili in tutte le isole delle Canarie, per i dolci ogni isola ha la sua specialità. A Gran Canaria non mancano “bienmesabe”(crema di mandorle e miele) e gli “huevos mole” (tuorli d’uovo sbattuti con sciroppo di zucchero e cannella) mentre a El Hierro la fanno da padrone i“quesadillas”, piccoli panini al formaggio, a La Gomera la “torta vilana”, fatta con uova, patate e zucchero e “rapaduras”, sempre miele con mandorle a La Palma. Alle Canarie ci sono 10 vini Doc: Abona, El Hierro, Lanzarote, La Palma, Tacoronte-Acentejo, Valle de Güimar, Valle de la Orotava, Icoden-Daute-Isora, Monte Lentiscal e Gran Canaria. Su ogni isola ci sono liquori particolari, come quello alla banana o il rum al miele. Una citazione a parte merita la frutta delle isole, un vero trionfo di colori e sapori tropicali. Il clima delle Canarie, un’eccezione per l’Europa, giustifica la presenza di frutta che di solito associamo ai tropici: banane, Papaye, meloni, mango, avocado e ananas sono solo alcuni dei frutti che crescono nelle isole e per finire un bel  Ron Miel come liquore